Sarcar

Parabola sul Fachiro e sul Fuoco Divino

In una città viveva una fanciulla di nome Rossita. Il mondo per lei era pieno di bellissimi miracoli! Ma ella si meravigliava perché gli altri attorno a lei non li vedevano!… Le stelle le apparivano non soltanto come stelle, ma dietro di loro c’era un gran mistero ed esse risuonavano con un’impercettibile musica nel silenzio notturno… Le montagne erano per lei “le tavole” dei misteriosi messaggi che la gente ancora non riusciva a leggere… I fiumi erano le vive canzoni che con le melodie delle correnti collegavano le nuvole al mare… Il Sole era il principale creatore dei miracoli che trasformava la notte in giorno, il buio in luce, l’indifferenza in amore!

* * *

Una volta in questa città arrivò un Fachiro che era un Mago famoso in tutto il mondo. Tutta la città si emozionò in attesa dell’evento!… Tutti parlavano soltanto del Mago! Discutevano dei suoi cavalli, dei suoi vestiti, del suo accompagnamento, della sua casa, di dove lo vedevano e tutte le parole che lui pronunciava… Tutti erano in attesa di un nuovo miracolo del Fachiro!

Nei ristoranti e nei bar, al mercato e anche nelle case dei poveri tutti discutevano di com’era vestito il Fachiro, di dove andava, di cosa diceva, di cosa mangiava e beveva…

* * *

Finalmente arrivò il giorno dell’esibizione. Sulla piazza principale costruirono il palcoscenico e i posti per gli spettatori. Anche le finestre di tutte le case erano aperte e piene di gente. Cominciò a suonare la musica. Attraverso il passaggio, lasciato fra le file, il Fachiro salì sul palcoscenico. Tutto rimase immobile…

Il Fachiro alzò il braccio e si accesero contemporaneamente le fiaccole nelle mani dei silenziosi guardiani dai vestiti bianchi!

Tutte le lampadine sul palcoscenico si accesero improvvisamente!

L’aria sembrava essere illuminata dal Fuoco splendente! E tutto lo spazio insieme agli spettatori all’improvviso apparve in quel trasparente Splendore!…

Il Fachiro scherzava ed i sorrisi fiorivano nei cuori umani! Il ridere suonava come i campanelli nell’aria trasparente! Anche i vecchi diventarono più energici. E tante vecchie guarirono dall’angoscia!

Rossita rimase ferma, credendo che questo fosse per lei l’inizio di una nuova vita…

* * *

Il Fachiro creò sul palcoscenico i miracoli e la magia delle favole; tutto si rianimò! Sembrava che Egli raccogliesse tutti gli scherzi, il riso, l’allegria, le speranze e i successi di tutti i tempi, e come scintille di Fuoco li lanciava sugli spettatori, come bracciate d’allegria! E queste scintille, infiammandosi nelle anime, bruciavano con il Fuoco dorato nei cuori di tutti!

Il Fachiro invitava la gente sul palcoscenico. E fu come se ogni spettatore diventasse il partecipante, il creatore dei miracoli in quella sera!

* * *

L’esibizione continuava…

Ed ecco che sul palcoscenico portarono una coppa gigantesca.

Il Fachiro disse:

«Essa è vuota. Ma adesso accenderò in lei tutti i vostri desideri con il Fuoco e tutto quello che desiderate apparirà in lui!»

Il Fachiro alzò il braccio e la fiamma si accese e si alzò sopra la coppa vuota.

Egli chiese ad una fanciulla: «Che cosa desideri tu?»

«Voglio un anello!» – rispose la fanciulla…

Il Fachiro prese dalla fiamma il suo sogno e la fanciulla esultò!

«Tu che cosa vuoi?» – chiese al bambino con vestiti sporchi e strappati che era nell’angolo accanto al palcoscenico.

«Voglio un abito elegante come il Suo e un po’ di dolci voglio… Oh, io ho voluto due volte… Così si può?»

Tutta la gente si mise a ridere e il Fachiro disse:

«Allora se hai sbagliato dimmi anche il terzo tuo desiderio!»

Il bambino ci pensò e disse all’improvviso:

«Che il Suo Fuoco bruci per sempre e compia miracoli!»

«Allora, amico mio, vieni qua!» – disse il Fachiro e invitò il bambino sul palcoscenico… Tutto s’infiammò e dopo un attimo apparve quel bambino vestito con l’impermeabile e con il turbante. E aveva anche i dolci fra le mani…

«Anche tu dovrai diventare un mago e creare da solo tutti i miracoli!» – disse il Fachiro e tutti applaudirono…

«Adesso dica Lei quello che desidera?» – chiese il Fachiro.

Allora dalla folla usci un grasso spettatore che rispose: «Voglio un castello!»

Il Fachiro s’illuminò dal ridere:

«Un castello? Qua? Adesso? Ma Lei non ha paura di rimanere schiacciato sotto il peso del castello? Dal cielo cadrebbe un mucchio di pietra e dell’oro! Ci pensi meglio! Che cosa dice? Vuole essere un ricco? Lei è molto originale!… Non c’è niente di male nella ricchezza, ma c’è soltanto un problema: che inseguendola la vita può essere piena soltanto degli affaccendamenti! Provi ad esprimere un altro desiderio! Cerchi almeno per un attimo di dimenticare se stesso! Inventi velocemente qualche cosa che faccia ridere tutti i presenti!»

Ma lo spettatore grasso si offese e rimase in silenzio…

Allora il Fachiro prese dalla fiamma accesa un foglio di carta. Sopra c’era il disegno del castello! «Prenda! Ecco quello che desiderava! Questa è la Sua “casa”! Se le servirà o no, lo decida dopo, quando saprà che cosa è importante avere in realtà e che cosa non ha nessun valore!

Per non farle venire dubbi, noi Le facciamo divinazione su un libro. E la ragazza che io inviterò adesso lo aprirà a casaccio e leggerà quello che dice il libro a proposito di questo!»

E proprio in quel momento il Fachiro invitò sul palcoscenico Rossita. Egli le bendò gli occhi con un foulard di seta e le propose di leggere la pagina del libro:

«Leggere con gli occhi aperti possono quasi tutti. Ma per leggere la verità bisogna aprire gli occhi dell’anima!»

Rossita all’improvviso vide nel Fuoco splendente le parole e le pronunciò: «Soltanto l’amore, bello e tenero, è veramente prezioso!»

Il Fachiro con calma levò foulard…

Accompagnando l'aiutante al suo posto le disse piano: «E da tanto tempo che io La sto cercando! Noi dobbiamo parlare è molto importante! Lei potrebbe fare i miracoli!»

* * *

La sera stessa il Fachiro aspettò Rossita.

I guardiani nel silenzio la accompagnarono dal Fachiro.

Lui la incontrò, la fece mettere a sedere davanti al fuoco del camino, e si mise a sedere accanto a lei.

Il fuoco del camino era vicino. Ma nei cuori bruciava il fuoco dell'amore. E divampava dappertutto il Fuoco Divino! Tutto il mondo materiale era stato penetrato dal purissimo e trasparentissimo Fuoco! Tutti gli oggetti sembravano di essere immersi in Lui!

Il Fachiro parlò:

«Esiste la Magia del Fuoco Sacro, del Fuoco dell’Amore Divino! In lui non ci sono né simulazione, né falsità. Lui è la base della vita di tutto!

L’Oceano, universale, pluridimensionale è immenso secondo la sua grandezza e somiglia alla musica dei tantissimi accordi del Fuoco e della Luce! Ma l’uomo di solito percepisce soltanto il “suono più basso”, il piano materiale.

Esistono le altre dimensioni dell’esistenza! Soltanto l’anima raffinata è capace di percepirle, nonostante sia impossibile vederle con gli occhi materiali.

Esiste allegria o tristezza, ansia o calma… E tutto questo tu, come anima lo puoi percepire.

Sappi anche che l’anima, quando è raffinata, penetra facilmente negli spazi della Luce. L’anima che è piena dell’amore puro e forte, aderisce allo Splendore del Fuoco Divino!

L’AMORE è la Base dei mondi: lega tutto e tutti in Uno.

Il Fuoco Creatore è l’Amore di Colui Che creò questo mondo.

L’AMORE è la Luce. L’AMORE è la Vita e la Sua Manifestazione!

L’uomo è simile a Dio! Simile in che cosa? L’uomo, come l’anima, è capace essere consapevole e percepire tutta la gamma delle manifestazioni pluridimensionali! L’uomo è capace anche di creare! Perché l’uomo non è corpo, ma è l’anima. La sua destinazione è bellissima! Le sue possibilità sono grandiose: nella cognizione del Creatore, del Creato, di se stesso, della trasformazione di sé fino alla Completezza del proprio sviluppo, fino a Dio!

Ma gli uomini sulla Terra adesso dimenticano le proprie potenzialità che sono state relegate dal Creatore. Essi vivono pensando di essere solo corpi e cercando di accontentare questi ultimi …

Ma soltanto chi riuscirà ad avere la cognizione dell’AMORE sarà capace di contemplare il Fuoco Divino!

Con la Forza di questo Fuoco si crea tutto ciò che noi vediamo e non, vivendo qui fra gli oggetti materiali!

Ma tutti questi oggetti sono soltanto le ombre trasparenti che appartengono all’Unica Fiamma. In realtà soltanto il Creatore è reale! Solo la Sua Fiamma splende con il Fuoco Creatore in quello che esiste, cominciando dai soli degli universi fino alle piccolissime particelle nucleari!

E Colui che conosce tutte le leggi del Fuoco Creatore è unito, come l’Anima sviluppata, con Lui è capace di creare e trasformare “questi riflessi”

Dio manifestò con Se Stesso e da Se Stesso l’Unità di tutto l’Esistente come l’Uno Universale!

Ora io ti sto svelando i segreti della magia del Creatore!

L’uomo da solo è il creatore di quello che lui è adesso. Egli crea da solo il presente e il futuro per sé. Quando lui riuscirà a crescere con l’anima piena d’AMORE, quando supererà le lezioni della Saggezza e acquisirà la Forza raffinata, allora potrà compiere dei bellissimi miracoli!

Tutto quello che io sto facendo sul palcoscenico ha gran senso e predestinazione. Perché così l’uomo potrà vedere tutte le possibilità dell’anima, la bellezza dell’amore e i vantaggi dell’esistenza. E coloro che saranno capaci potranno conoscere il Creatore mettendosi in contatto come anima con la raffinatezza Divina…»

Rossita chiese:

«Erano tanti coloro ai quali la tua magia aprì i misteri dell’esistenza?»

Il Fachiro rispose:

«Non erano tanti… Ma quelli che capirono, al di là delle parole, che l’uomo è anima e vive anche senza il corpo, riuscirono a vedere ciò che era importante e aveva il significato nelle loro vite e anche ciò che era insignificante: la perdita del tempo e della forza.

L’uomo è capace di vivere sui piani diversi dell’esistenza: i grossolani o i sottili. La vita nella raffinatezza crea la beatitudine! Esiste la possibilità di trasmettere per un periodo gli stati sottili, bellissimi e teneri da un’anima all’altra! Questo si può fare con l’aiuto della musica, della danza e anche con la presentazione della magia.

Ho bisogno di un’aiutante e di una compagna! Non esiste un sentimento più forte dell’amore, che sveglia le anime! L’amore fra la gente, quando è puro è simile all’Amore Celeste! Adesso io ti ho trovata! Tu potresti diventare la mia compagna e con me svegliare altre anime! Ti prego di condividere con me il destino e il mio modo di Servire, che regala la magia del Grande Fuoco! Dimmi, lo vuoi anche tu come lo voglio io?»

«Si!»

* * *

Lui le insegnò l’arte della raffinatezza, lo sviluppo ulteriore, l’arte della manifestazione di sé – anima, come il Fuoco Sacro; l’arte di creare, guarire e volare!

… Non s’interrompe il Flusso dell’Amore Divino! Adesso la Grande Anima è di nuovo sulla Terra! Rossita è arrivata di nuovo, manifestando con sé Dio e Amore, glorificando Lui, non sé.